venerdì 23 maggio 2008

SENZA ETICHETTA...


Ieri sera abbiamo suonato a SENZA ETICHETTA, ma non siamo soddisfatti.
Tecnicamente siamo stati ineccepibili, nessuno di noi ha sbagliato niente e abbiamo suonato bene, ma il grosso problema è stato il sound.
Abbiamo fatto un soundcheck pessimo (un grazie speciale al cantante dei Sesta Nota!!!) però alla fine bene o male c’eravamo.
Poi una volta saliti sul palco il delirio: soprattutto la mia chitarra.
Era altissima, in spia e fuori, nessuno aveva sul palco le regolazioni che aveva ottimizzato al soundcheck e ne è uscito fuori un gran bel casino.
Mi hanno sempre insegnato che quando fai le regolazioni volumi, una volta che sono ok, non tocchi più l’ampli ma vai ad agire sul generale.
La prima cosa che ho fatto quando sono salito sul palco è stata guardare se l’ampli era settato sui miei volumi e lo era.
La logica conseguenza è che il fonico si sia mangiato le nostre regolazioni, magari si è confuso lasciando il set su quello del chitarrista dei Sesta Nota, che era l’unico del gruppo e suonava abbastanza basso (di conseguenza l’ha tirato su).
Questa è l’unica cosa che mi viene da dire.
Sono arrabbiato perché la vetrina era abbastanza importante e ce se la siamo giocati male.
Colpa mia? Forse, potevo abbassare il volume dalla mia chitarra ma da sopra non avevo assolutamente la sensazione del suono perché non si capiva niente.
E ho avuto paura di peggiorare la situazione.
Mi sono detto “ci sarà casino solo in spia” in realtà anche fuori era messo male…ma allroa soundcheck perché l’abbiamo fatto?
A parte che non ho mai fatto un soundcheck regolando prima le casse esterne e poi le spie…semmai il contrario.
Noi suonavamo ma non sentivamo nulla dal palco e se non capivamo niente da sopra si può pretendere che si capisse da sotto?
Vabè, poi abbiamo regolato le spie con il cantante dei Sesta Nota che rompeva le scatole al fonico perché si spicciasse…ma dico, non erano nemmeno in concorso, erano gli ospiti della serata, ma che caspita voleva?
Dopo la serata sono andato a parlare con il fonico, lui mi ha detto che le sue regolazioni erano quelle che si era settato, ma ho i miei leciti e grossi dubbi.
Tanto sono cose che non si scopriranno mai, potremmo parlarne per ore.
Mi dispiace solo per i ragazzi, mi sento responsabile, anche se ripeto che in fondo ho agito in buona fede (caspita c’era un service!) e che tutte le colpe non mi sento di averle.
Però sale la rabbia, dopo la serata ero furioso e se ci penso ancora adesso mi innervosico.
Ripeto, mi dispiace per il gruppo, perché per era un’occasione e perché ci è costato dei soldini e chiedo ancora scusa a tutti e ringrazio gli amici che sono venuti fino a Ciriè per sentirci.
Pazienza, ormai è andata, anche se abbiamo scoperto che da 0 a 10 ci hanno dato un 6+, che non è male dai, e che almeno abbiamo caricato di adrenalina una serata che era davvero un po’ troppo melodiosa.
Bravi e con voci stupende i solisti, ma la serata era davvero molto ma molto soft.
Per concludere possiamo dire che ci hanno fatto portare rullante e piatti della batteria dicendoci che ogni batterista doveva venire con i suoi, noi abbiamo fatto ma sul palco c’era tutto.
Ora chi risarcirà dell’affitto?

Andre

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