martedì 4 marzo 2008

ON THE ROAD


...Il primo passaggio me lo diede un camion carico di dinamite, con la bandierina rossa, una cinquantina di chilometri dentro il grande verde Illinois, e il camionista mi indicò il punto in cui la STATALE 6, che stavamo percorrendo, intersecava la Route 66, prima che entrambe schizzassero a ovest per incredibili distanze.
Verso le tre del pomeriggio, dopo una fetta di torta di mele col gelato in un chiosco lungo la strada, vidi fermarsi una donna a bordo di una piccola coupé.
Provai una sensazione acuta di gioia mentre correvo verso la macchina. Ma era una donna matura, madre di figli della mia età, e voleva qualcuno che l’aiutasse a guidare fin nello Iowa. Fantastico. Lo Iowa! Non era molto lontano da Denver, e una volta arrivato a Denver potevo rilassarmi.
Guidò lei per qualche ora, e a un certo punto insisté per fermarsi a visitare una vecchia chiesa non so dove, come se fossimo turisti, poi presi io il volante e, anche se non sono granché come autista, attraversai quello che restava dell’Illinois fino a Davenport, Iowa, passando per Rock Island.
E qui, per la prima volta in vita mia, vidi l’amatissimo Mississippi, asciutto nella foschia estiva, quasi in secca, con quel grande odore forte che è l’odore del corpo nudo dell’America stessa, della terra che lava. Rock Island: rotaie, baracche, il piccolo centro; e oltre il ponte fino a Davenport, stesso tipo di città, tutta odore di segatura nel caldo sole del Midwest.
Qui la donna doveva prendere un’altra strada per la sua città dello Iowa, e io scesi...


(ON THE ROAD - Jack Kerouac)

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